Pillole di Feldenkrais: schiena flessibile

coalaPer recuperare la flessibilità della schiena e la comodità quando si sta seduti per molto tempo, ecco una mini sequenza di movimenti tratti da una lezione Feldenkrais. Può essere praticata in ogni momento della giornata per sentirsi subito meglio e ben sorretti dalla schiena. Ricordatevi di eseguire movimenti piccoli e lenti, affinché siano facili e fluidi, senza creare tensioni e di ripetere ogni movimento qualche volta:

1. siedi sul bordo anteriore della sedia con i piedi posti sotto le ginocchia, alla larghezza delle anche; inclina la testa verso la spalla destra (è l’orecchio che si avvicina) e torna, mantenendo collo e spalle rilassati;
2. solleva l’anca destra e torna (basta premere sul piede destro per staccare leggermente l’ischio destro dalla sedia e passare il peso sul fianco sinistro);
3. inclina la testa verso destra e contemporaneamente solleva l’ischio destro e torna; senti che si accorcia il lato destro; riposa e senti le differenza tra un lato e l’altro;
4. ripeti da 1 a 3 sul lato sinistro;
5. bascula il bacino da destra a sinistra mentre fletti contemporaneamente la testa: orecchio destro verso spalla destra mentre sollevi anca destra e viceversa; senti come si flette lateralmente la colonna, formando una curva a C prima da un lato e poi dall’altro; riposa.

Muoversi con scioltezza ed efficienza

sedersi alzarsiDa gennaio le nuove trilogie di seminari, ossia incontri a tema raggruppati sotto un cappello comune: la prossima serie è dedicata a “Muoversi con scioltezza ed efficienza”. Tre i seminari che, lavorando su focus diversi, mirano a questo comune obiettivo: si parte il 18 gennaio con “Il bacino centro della forza”, per proseguire il 16 febbraio con “Alzarsi e sedersi agilmente” e si chiude il 15 marzo con “Sguardo e fluidità del gesto”. Chi voglia percorrere l’intero viaggio verso un movimento più libero, iscrivendosi a due o tre seminari, usufruirà di sconti progressivi. Tutte le informazioni alla pagina dedicata ai seminari.

Dar spazio alla voce

uccellino che cantaLa voce è uno strumento importante di comunicazione, è il mezzo con il quale ci esprimiamo e ci mettiamo in contatto con gli altri. La voce è molto sensibile alle variazioni dello stato d’animo in cui ci troviamo e cambia anche a seconda di come siamo organizzati nel movimento. Modificando gli schemi posturali e trovando una migliore organizzazione la voce esce più libera e vibrante; risuona in modo diverso e con minor sforzo. Per poter  sperimentare queste connessioni IsFel propone il seminario a cura di Milena Costa “Dar spazio alla voce”, che si tiene domenica 1 dicembre. http://www.istitutofeldenkrais.it/?page_id=42

E’ un’esperienza che può interessare cantanti, attori, persone che parlano in pubblico e altre specifiche catergorie, ma anche semplicemente chi ha voglia di scoprire le potenzialità della propria voce e gli effetti che può avere nel comunicare e nello stare in relazione.

 

 

Diventa anche tu insegnante Feldenkrais

Si ricomincia! Sabato 16 novembre inizia la seconda settimana di formazione per il corso Milano 8. I preparativi per l’organizzazione di lezioni, incontri, esercitazioni sono ormai al termine e aspettiamo con entusiasmo il nuovo inizio. Il gruppo si sta formando e speriamo che altri si aggiungano in questo viaggio condiviso che ci vede assieme per quattro anni; in un’esplorazione senza confini, durante la quale non smettiamo mai di sorprenderci, cambiando via via nel modo di muoverci, sentire, pensare, nella conoscenza sempre più profonda di noi stessi e nel contatto con l’Altro. Ma cosa significa diventare insegnante del Metodo Feldenkrais? Innanzitutto acquisire una professione indipendente, creativa, all’avanguardia, che può essere esercitata nei settori più vari, laddove c’è bisogno di sostenere qualcuno a riconoscere e a migliorare le proprie funzioni e abilità, a qualsiasi età e in qualsiasi condizione. Senza contare che è un processo di crescita personale:  una volta iniziato, continuerà per tutta la vita. http://www.istitutofeldenkrais.it/?page_id=41

 

Seminario dedicato a respiro ed equilibrio

news respiro 2Il movimento è vita”, diceva Moshe Feldenkrais, riferendosi innanzitutto al respiro: il primo movimento, quello che non cessa anche se siamo apparentemente inattivi e che caratterizza appunto l’essere vivi. Da qui si intuisce l’importanza del respiro per il nostro stato di benessere, vista la sua influenza sul sistema nervoso e quindi sulle emozioni e sui modi di agire. A tutti sarà capitato di trattenere il  respiro, a volte senza nemmeno accorgersene; salvo poi ritrovarsi a sospirare o a sentire il bisogno di riprendere fiato. Nel Metodo Feldenkrais non vengono date indicazioni specifiche per la “corretta respirazione”, ma in ogni lezione l’insegnante pone domande su come si sta respirando durante i movimenti, suggerisce l’esplorazione affinché si trovi la modalità che li può facilitare, portando infine l’attenzione sugli effetti che gli stessi movimenti possono avere sul respiro. Ci sono poi intere CAM (lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento) dedicate al respiro, ai suoi spazi, ai suoi percorsi e ai risultati che un respiro libero ha sullo stato fisico, sulla facilità di movimento e sullo stato d’animo. Per chi volesse scoprire queste connessioni e provare il piacere di respirare con tutto il corpo, l’IsFel propone un seminario ad hoc sabato 16 novembreLa respirazione e l’equilibrio”. http://alturl.com/95vsd

Verso il concetto di embodiement

Erano una ventina i partecipanti al workshop “Là dove mente e corpo si incontrano” tenutosi a Milano lo scorso 17 ottobre, per la maggior parte provenienti dall’ambito della PNL; tutti colpiti dalle sinergie tra le scoperte delle neuroscienze e i presupposti del Metodo Feldenkrais. Relatori Camillo Sperzagni, coach PNL, e Mara Della Pergola, trainer Feldenkrais, che hanno illustrato, anche con piccole sessioni pratiche, il concetto di embodiement.

Moshe Feldenkrais, grazie alla vastità delle sue conoscenze scientifiche, all’esperienza nelle arti marziali e alla sua intelligenza ha anticipato intuizioni oggi avvalorate da neuroscienziati, biologi, ricercatori, filosofi: il movimento, chiave di accesso alla globalità della persona, è lo strumento ideale per l’apprendimento organico, vale a dire un imparare che nasce dall’esperienza corporea. Presupposto è l’unità di corpo e mente, superando quindi il paradigma cartesiano di attività razionale avulsa dal sentire fisico. E se a metà del Novecento Feldenkrais afferma che “un cervello senza corpo non potrebbe pensare”, negli Anni 70 il biologo e filosofo Francisco Varela dichiara che “Il cervello non è un computer e la coscienza non è nella nostra testa”. Il corpo, dunque, diventa sede di pensiero e di coscienza; quindi anche delle emozioni, come lo stesso Varela scrive assieme al biologo Humberto Marturana in “Autopoiesi e cognizione” del 1985. Dieci anni dopo il neuroscienziato Antonio Damasio dimostra la funzione centrale di emozioni e sentimenti per un’elaborazione del pensiero realmente efficace. La corrispondenza tra stati fisici e stati mentali diventa la base del concetto di “Embodied Mind”, titolo del libro pubblicato da Varela nel 1992. Se si pensa che il Metodo Feldenkrais è definito anche “embodied Wisdom”, è chiara la possibilità di integrazioni e collaborazioni con altre discipline che si occupano di formazione. E’ il caso appunto della PNL (programmazione neurolinguistica), che può potenziare gli effetti del suo modello metalinguistico per l’educazione di pensiero e linguaggio grazie al modello dell’esperienza attraverso il corpo elaborato da Feldenkrais.

 

Neuroscienze e Feldenkrais si incontrano

pnlLe scoperte più recenti delle neuroscienze indicano nuove possibilità per l’apprendimento e lo sviluppo cognitivo e che è possibile apprendere a pensare con tutto il corpo. Un nuovo modo di vivere e abitare pensieri, emozioni e sensazioni con sorprendenti miglioramenti nelle capacità di pensiero laterale, nell’umore e nella resistenza allo stress. Per farne una piccola esperienza si può partecipare al workshop “Là dove corpo e mente sono una cosa sola” tenuto da Mara Della Pergola e Camillo Sperzagni il 17 ottobre all’Hotel Puccini di Milano, dalle 18.30 alle 21.00. Sperzagni, coach e senior trainer, esperto di sviluppo organizzativo e risorse umane, grazie anche alla conoscenza del Metodo Feldenkrais ha potuto verificare che soltanto attraverso un’esperienza organica si comprende davvero e in modo concreto ciò che altrimenti rimarrebbe astratto e sfuggente. Da qui la decisione di proporre un incontro che metta in luce la connessione tra mente e soma.

La postura dinamica

chiara cam 3La postura dinamica” è il titolo di un tris di seminari che si svolgerà in tre week end tra ottobre a dicembre. Una formula per chi vuole approfondire un tema da prospettive diverse. Alla postura dinamica saranno dedicati “La schiena in movimento” sabato 19 ottobre, “La respirazione e l’equilibrio” sabato 16 novembre, “Dar spazio alla voce” domenica 1 dicembre. Si può partecipare a un solo incontro, in quanto ogni seminario è autonomo. Il concetto di postura dinamica, definita da Feldenkrais con il neologismo attura, supera quello statico di postura tradizionalmente intesa come posizione corretta non collegata al movimento. Una buona postura permette di muoversi agevolmente in ogni direzione, a partire da qualsiasi posizione e senza bisogno di riorganizzarsi.

Rémise en forme col Metodo Feldenkrais

Per chi non conosce il Metodo Feldenkrais® e desidera provarlo, ma anche per chi vuole una rémise en forme per affrontare l’inverno, proponiamo 5 lezioni di base.

Si tratta di una serie di CAM  (lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento) semplici e adatte a chiunque, che permettono in breve di  migliorare la percezione di sé e di acquisire maggiore agilità e flessibilità. Durante le lezioni esplorerete le possibilità di movimento che compongono le tante azioni di tutti i giorni, come piegarsi, girarsi, alzarsi. L’obiettivo è quello di farvi scoprire le strade più brevi e le strategie più efficaci perché quei movimenti siano più facili.

La sensazione di facilità si ottiene quando il lavoro muscolare viene distribuito fra le varie parti del corpo in modo equilibrato, senza quindi affaticare poche fasce muscolari, e magari nemmeno quelle preposte al lavoro richiesto, a scapito di altre. Sarà come mettere nella giusta luce i vari attori che agiscono nella scena-movimento, col risultato di acquisire armonia e senso di benessere.

Le lezioni sono dal 9 ottobre al 6 novembre, il mercoledì dalle 19.00 alle 20:00.

e dal 10 ottobre al 7 novembre, il giovedì dalle 13.00 alle 14:00.

Insegna Mara Della Pergola