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Lezione Feldenkrais (dicembre 2007)
Consapevolezza Attraverso il Movimento

La coordinazione dei muscoli flessori ed estensori

  1. Sdraiatevi sulla schiena, distendete le gambe e le braccia. Per qualche secondo semplicemente sentite come è il contatto col pavimento.
    Poi piegate le gambe e accavallate la destra sulla sinistra. Inclinate le gambe lentamente verso destra, sostenute solamente dal piede sinistro. Il peso della gamba destra aiuta entrambe le gambe ad andare verso il pavimento. Fatelo diverse volte, andate e tornate alla posizione di partenza, mantenendo le braccia ai lati del corpo.

    Osservate cosa accade al bacino mentre le gambe si abbassano. Quale lato si solleva? Cosa succede alla colonna vertebrale? Seguite il percorso del movimento dalle gambe al bacino, e poi su lungo la colonna, nel torace, fino ad arrivare alla spalla sinistra e alla testa.
    Fermatevi, distendete gambe e braccia, e cercate di sentire se, dopo questi pochi movimenti si è già creata una differenza tra l'appoggio del lato destro del bacino e quello sinistro

  2. Di nuovo piegate le ginocchia e appoggiate per terra la pianta dei piedi, mantenendoli un poco separati. Sollevate le braccia verso il soffitto all'altezza degli occhi, e unite il palmo delle mani. Le spalle, le clavicole e le braccia formano ora un triangolo. Spostate questo triangolo, senza modificarlo, verso sinistra e poi tornate al punto di partenza. Fatelo diverse volte, senza piegare i gomiti e il palmo delle mani sempre in contatto.

    Fino a dove riuscite a muovere le braccia senza sentire sforzo? Cosa succede alla spalla destra? Fate attenzione a come testa viene coinvolta nel movimento e alla variazione di distanza tra mento e collo. State espirando o inspirando mentre abbassate le braccia verso sinistra?

  3. Riprovate il movimento del punto 1: le gambe vanno a destra con più facilità adesso? Ora accavallate il ginocchio sinistro sul destro e avvicinate le gambe al pavimento alla vostra sinistra. Fatelo diverse volte

    Paragonate ciò che sentite ora con quanto sentivate dall'altro lato. Quali sono le differenze? E' più facile o più difficile? In quali maniere il movimento si trasmette verso l'alto? Arriva fino alla testa e alla spalla destra? Riposatevi.

  4. Piegate le ginocchia e alzate ora le mani per formare un triangolo come quello precedente. Questa volta spostate il triangolo in direzione del pavimento alla vostra destra e tornate al punto di partenza.
    Poi accavallate il ginocchio sinistro sul destro e abbassate di nuovo le ginocchia a sinistra, verificando se è avvenuto un miglioramento.

    Riposate per qualche secondo, osservando il cambiamento nel contatto delle spalle e della schiena col pavimento.

  5. Ora incrociate il ginocchio destro sul sinistro, abbassate senza forzare le gambe verso destra e lasciatele lì. Intrecciate le dita delle mani dietro la testa, avvicinate i gomiti tra loro e sollevate e portate a terra più volte la testa, aiutandovi con le mani. Quando la testa torna ad essere in appoggio anche i gomiti ritornano sul pavimento. Espirate mentre sollevate la testa. Le gambe sono ferme e orientate a destra, ma la testa si solleva come se voleste guardare l'anca sinistra.

    Sollevate la testa ogni volta che iniziate ad espirare. Come cambia il contatto con il pavimento? Cosa succede alle costole, alla colonna al bacino? Come cambia, nel corso del movimento, la relazione tra queste parti?

  6. Cambiate l'incrocio delle ginocchia - ora il ginocchio sinistro sarà sul destro - e lasciate che le gambe cadano alla vostra sinistra. Intrecciate le dita della mani, questa volta nella maniera non abituale (osservate come a questa piccola variazione nella posizione delle dita possa corrispondere una forte sensazione di cambiamento anche nelle braccia e nelle spalle). Usate l'intreccio delle mani per aiutare il sollevamento della testa, come in precedenza. Fate attenzione a tutti i dettagli.
    Riposate.

  7. Tornate a piegare le gambe, intrecciate le dita delle mani dietro alla testa e sollevatela mentre espirate. Fatelo molte volte.

    Riposate e sentite quali cambiamenti riuscite a percepire: nella distanza tra la parte bassa della schiena e il pavimento, nell'appoggio del bacino, delle spalle e della testa.

  8. Di nuovo piegate le ginocchia e tenete i piedi a terra, ben separati. Abbracciatevi tenendo le braccia parallele tra di loro: con la mano destra andate sotto l'ascella sinistra, le dita sono in contatto con scapola sinistra; la mano sinistra è invece sopra la spalla destra, a contatto con la scapola relativa. Cominciate a oscillare e ruotate il tronco a destra e a sinistra, usando le mani per sollevare prima una e poi l'altra spalla. Oscillate solo la parte superiore del corpo e lasciate tranquillo il bacino. Fatelo diverse volte e poi riposate. Invertite la posizione delle braccia e ripetete il movimento, iniziate lentamente e poi trovate un ritmo che vi piace.
    Cercate di ricordare se la testa ha partecipato a questi ultimi movimenti di oscillazione e in che modo.

  9. Questa volte fissate con gli occhi un punto sul soffitto sopra di voi. Abbracciatevi come in precedenza e ripetete il movimento di oscillazione da un lato e dall'altro, mantenendo però gli occhi fissi su di un punto. Questa volta la testa non parteciperà al movimento.
    Riposate per qualche secondo e poi ripetete il movimento lasciando, questa volta che la testa si muova liberamente insieme alle spalle.

    Mentre ripetete il movimento, osservate se la rotazione delle spalle è migliorata dopo che avete imparato a differenziare i movimenti di testa e spalle.

  10. Riprendete i movimenti di rotazione con la schiena, ma questa volta ruotate testa e occhi nella direzione opposta a quella delle spalle. Cercate un movimento che sia coordinato e armonioso. Fate lo stesso movimento invertendo la posizione delle braccia e infine riposate. Per un'ultima volta riprendete i movimenti di rotazione di spalle e schiena e lasciate che la testa si muova liberamente insieme alle spalle.

    Distendete gambe e braccia e rimanete in ascolto dei cambiamenti avvenuti nel contatto della schiena col pavimento. Dove sentite un maggior contatto rispetto all'inizio?
    Alzatevi e fate alcuni passi. Vi sentite più eretti senza dovere fare sforzo? E' cambiata la posizione della testa? Che sensazione avete nelle spalle?

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