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Istituto Feldenkrais & FAI insieme

Prosegue anche quest’anno la convenzione stipulata con il FAI.

Per gli iscritti FAI sconto del 10% per la partecipazione alle attività del nostro Istituto:

  • lezioni collettive di Consapevolezza attraverso il Movimento®
  • seminari pratico – teorici
  • lezioni individuali di Integrazione Funzionale®.

fai-per-me

 

Pavimento pelvico e respirazione – Seminario con Mara Della Pergola

Una signora alla fine di una lezione individuale si mette in piedi ed è molto sorpresa: “Il mio bacino mi sembra molto diverso” – mi dice con un mezzo sorriso – “ … non lo sento più come una foglia secca…” Notate la percezione di poca vitalità e di fragilità racchiuse in questa espressione. E quante emozioni sono rimaste a lungo inespresse.

L’immagine che abbiamo di noi stessi nasce da ciò che sentiamo e facciamo, e si evolve nel tempo. Può anche capitare che, ad un tratto, ci accorgiamo di aver trascinato per anni parti del corpo come storie dimenticate.

Vedi i seminari

Ti piace la tua voce? Per favore parla più forte! Perché urli così?

A gran “VOCE” Dar spazio alla voce seminario condotto da Milena Costa si ripropone il 14 febbraio.

Questa è un’occasione per ascoltare la propria voce…e sentire come può modificarsi attraverso esperienze di movimento e vocali.”

La voce è uno strumento importante di comunicazione, è il mezzo con il quale ci esprimiamo e ci mettiamo in contatto con gli altri. La voce è molto sensibile alle variazioni dello stato d’animo in cui ci troviamo e cambia anche a seconda di come siamo organizzati nel movimento. È interessante osservare come modificando gli schemi posturali e trovando una migliore organizzazione la voce esce più libera e vibrante. Risuona in modo diverso e con minor sforzo. Il seminario è un’occasione per imparare ad ascoltare la propria voce e sentire come può modificarsi attraverso esperienze di movimento e con il suono.

Cosa aspetti a iscriverti? 

Feldenkrais per lo sport: sciare

Sabato 13 dicembre dalle 10 alle 17 con Mara Della Pergola

E’ arrivata la neve e tra poco andrai a sciare? C’è qualcosa che ti piacerebbe migliorare per sciare meglio? Faccelo sapere.

Molti sciatori pensano di non poter superare il loro livello di performance, ma con un po’ di consapevolezza attraverso il movimento scoprono che invece è possibile fare un rapidissimo salto di qualità. Senza faticosi esercizi si possono rendere libere le anche, utilizzare al meglio la forza generata dal bacino per girarsi, piegarsi e per coinvolgere gli arti.

E’ importante imparare ad ascoltare il feed back sensoriale del corpo in movimento, per poter negoziare con le  sorprese e le difficoltà del terreno. Il nostro sistema nervoso ci permette di adattarci costantemente all’ambiente esterno con movimenti naturali, che non ci richiedono alcuno sforzo se sono ben organizzati. Provare per credere.

Il lavoro sedentario

Stai seduto per la maggior parte del tempo, il tuo sguardo raramente va oltre il monitor e rimandi l’attività fisica a un altro momento?

Considera che ogni azione è “attività fisica”. Con un po’ di “sapienza del muoversi” anche i gesti del lavoro sedentario possono diventare “sana attività fisica” e impegnare vantaggiosamente bacino e colonna, testa e occhi, braccia e gambe.

Tutti possono partecipare a questo seminario progettato per chi passa gran parte della giornata in una posizione obbligata, totalmente assorbito dal lavoro. Il seminario è indicato anche a quanti – forse la maggior parte di noi – separano decisamente l’idea di attività lavorativa da quella di attività fisica, confinando la seconda a un momento preciso, necessariamente minoritario, della loro giornata, settimana o… anno.

Noi proponiamo invece di considerare ogni azione come attività fisica e suggeriamo come trasformare anche i gesti del lavoro sedentario in “sana” attività fisica grazie a un “sapersi muovere” innato, che, una volta ri-appreso, è alla portata di tutti.

Il seminario è tenuto da Alessandra Gaudagni e si terrà Sabato 22 novembre.

Feldenkrais e/è Mindfulness

Quando ogni mattina scendiamo dal letto, tiriamo su le tapparelle, ci laviamo i denti, prepariamo il caffè e apriamo una porta, lo facciamo senza pensarci: ingraniamo il pilota automatico pensando a tutt’altro e la cosa si fa da sé. La stessa cosa accade durante tutta la giornata, una grande parte di ciò che facciamo viene esclusa dalla nostra attenzione, finché poi di sera abbassiamo le tapparelle, ci laviamo i denti ed entriamo nel letto senza pensarci.

Ai miei allievi in formazione, alla fine della prima sessione del corso, chiedo sempre di scegliere una semplice azione della loro vita quotidiana e di osservare come la svolgono, cosa sentono dentro di sé, come si organizzano nei loro gesti e poi chiedo anche di praticare regolarmente le lezioni di Consapevolezza attraverso il movimento® (CAM) e di osservare, nel corso dei mesi successivi, se e cosa cambia nei loro gesti abituali e nell’immagine che hanno di se stessi.

Tutti si sorprendono nello scoprire quanta parte della loro giornata sia affidata al pilota automatico, il quale non sempre fa le cose nel modo più economico, piacevole o efficiente e tutti iniziano ad accorgersi di quanto si siano costantemente identificati con le proprie abitudini. Poi notano che le abitudini iniziano a cambiare e notano aspetti di sé che non avevano mai preso in considerazione. Possono fare meglio alcune attività, possono accogliere nuovi interessi, inizia a cambiare ciò che pensano di se stessi e anche il rapporto con il mondo circostante.

L’esplorazione del proprio modo di muoversi viene scelta da Feldenkrais come la via più facile di accesso alla conoscenza di se stessi, senza però trascurare gli altri aspetti fondamentali della persona: le sensazioni, i pensieri e le emozioni. Con un’infinità di lezioni si sperimentano sensazioni e gesti che rendono facile e piacevole il passaggio dall’impossibile (creduto) al possibile (sperimentato).

Possiamo dire per analogia che la mente è l’attività del cervello e che il pensiero ne è il suo movimento. Dunque esso può essere osservato, come si osserva un movimento corporeo. Ogni pensiero, ogni emozione e ogni movimento creano e lasciano tracce nel nostro cervello; e se da sempre le pratiche di meditazione l’hanno tenuto in considerazione, ora le neuroscienze ce lo hanno confermato.

Cos’hanno allora in comune il metodo Feldenkrais e la Mindfulness? La proposta di orientarsi verso la consapevolezza per maturare, essere in relazione col mondo in maniera più soddisfacente, per cambiare senza doversi adattare a modelli esterni. Entrambi propongono un ascolto di sé oggettivo e senza giudizio: la Mindfulness utilizza alcuni principi della meditazione escludendone però l’aspetto di pratica religiosa, Feldenkrais opera sul sistema nervoso e sull’auto-immagine, arricchendola attraverso il movimento.

Il seminario pratico/teorico di sabato 18 ottobre comprenderà un’introduzione ai due metodi con  pratica di Consapevolezza attraverso il movimento® e di Mindfulness. E’ condotto da Mara Della Pergola formatrice Feldenkrais e Gabriella Zippel psicopedagogista, formatrice per lo sviluppo cognitivo Metodo Feuerstein e istruttrice Mindfulness Isimind.

 

Open Day giovedì 18 settembre & lezioni gratuite collettive

Una giornata speciale per i nostri associati e i loro amici: potrete partecipare a lezioni collettive e ricevere brevi lezioni individuali gratuitamente, su appuntamento.

Se volete saperne di più sul metodo Feldenkrais® saremo lieti di darvi tutte le informazioni che desiderate e rispondere alle vostre domande.
Durante la giornata saranno proiettati alcuni filmati sul lavoro di Moshe Feldenkrais. Vi aspettiamo numerosi.

Eccovi gli orari delle lezioni:

  • dalle 9:00 alle 10:00
  • dalle 10:00 alle 11:00
  • dalle 13:00 alle 14:00
  • dalle 15:30 alle 16:30
  • dalle 17:30 alle 18:30
  • dalle 19:00 alle 20:00.

 

Altre prove gratuite di lezioni collettive
dal 19 al 25 settembre:

Venerdi 19 :

  • dalle 8:00 alle 9:00
  • dalle 9:30 alle 10:30

Lunedi 22 :

  • dalle 9:00 alle 10:00

Martedi 23 :

  • dalle 10:00 alle 11:00
  • dalle 13:00 alle 14:00
  • dalle 15:30 alle 16:30

Giovedi 25 :

  • dalle 15:30 alle 16:30
  • dalle 19:30 alle 20:30

 

 

Il prossimo seminario lo facciamo a testa in giù

Guardare il mondo al contrario“, questo il titolo del seminario metodo Feldenkrais che si terrà sabato 14 giugno, dalle 10.00 alle 17.00. E’ tipico del Metodo Feldenkrais rompere gli schemi per permetterci di cambiare prospettiva, accogliere nuovi punti di vista, riorganizzarsi a partire da orientamenti inusuali; il tutto per agevolare un percorso di consapevolezza corporea che si irradia a tutti i livelli: psicologico, intellettivo, emotivo. Il seminario, condotto da Milena Costa, sarà l’occasione per ritrovare la sensazione di quando, da bambini, si guardava il mondo a testa in giù, ribaltando la posizione in relazione alla gravità. Un orientamento, questo, molto efficace per migliorare l’organizzazione della postura.

Occhi e fluidità del movimento

Moshe Feldenkrais ha creato molte lezioni sull’uso degli occhi e anche in quelle non specificamente dedicate, spesso ha creato variazioni che riguardano proprio lo sguardo. Chi pratica il Metodo sa bene quante volte venga richiesto di differenziare il movimento degli occhi con quello di altre parti del corpo. Le 5 lezioni a tema che vi proponiamo, condotte da Mara Della Pergola, vi aiuteranno a esplorare e a scoprire la connessione degli occhi con i movimenti per facilitarne la fluidità, per migliorare la visione periferica, l’orientamento e la relazione con la postura.
dal 7 maggio al 4 giugno, il mercoledì dalle 19.00 alle 20.00 oppure dal 8 maggio al 5 giugno, il giovedì dalle 13.00 alle 14.00.

Seminario per un movimento intelligente che facilita le azioni

Moshe Feldenkrais affermò che grazie a un movimento funzionale è possibile rendere possibile ciò che si crede impossibile, in seguito facile ciò che si considerava difficile, infine piacevole il facile. Ed è proprio l’esperienza che fanno le persone che praticano il Metodo Feldenkrais, grazie al quale prendono coscienza di come compiono i movimenti, riconoscono e superano i propri limiti, ampliando le possibilità di gesti e azioni, fino a scegliere il movimento più funzionale e quindi intelligente. Le nostre azioni sono infatti spesso frutto di automatismi, abitudini consolidate negli anni. Ma non ci se ne accorge fino a quando non subentra un sintomo (il dolore). Il seminario condotto il 12 aprile da Alessandra Guadagni “Rendere facile il difficile” vi permetterà di scoprire che abbiamo a disposizione più modi per svolgere lo stesso gesto e che possiamo scegliere di volta in volta quello meno faticoso e meno doloroso, più funzionale e più efficiente.